ABBIAMO FATTO BRECCIA – IL MINISTERO AI COMITATI: SIAMO CON VOI

Comitato No Corridoio Roma-Latina

Abbiamo sfidato il caldo torrido capitolino con il Presidio al Ministero di Infrastrutture e Trasporti, ma per i Comitati No Corridoio Roma-Latina e No bretella Cisterna-Valmontone, insieme a Legambiente Lazio e i circoli pontini, “Salviamo il Paesaggio” e “Respiro Verde-Legalberi”, il “Gruppo dei 12 Via Francigena delSud” promotori del presidio di fronte al palazzo ministeriale di Piazzale di Porta Pia,1 andato in scena il 28 Giugno 2019 dalle 15, l’incontro con tecnici e collaboratori del Ministro Toninelli è stato molto soddisfacente. Il Ministero ha ribadito di essere sulle stesse posizioni dei Comitati che si battono contro l’autostrada/bretella a pedaggio. E la cosa rischia di provocare sensazioni urticanti per quei politici soprattutto pontini, che sostengono la devastazione.

Al tavolo di confronto, nella sede del Ministero, erano presenti il dott. Francesco Guarente, responsabile osservatorio sindacale del MIT, l’avvocato Gaetano Marzulli, capo della segreteria politica del Ministro, l’ing. Roberto Tartaro, responsabile Dipartimento sicurezza stradale e il dott. Gaetano Sulli. Per i Comitati No Roma-Latina e No Bretella Cisterna ValmontoneGualtiero Alunni, Daniela Cortese, Corrado Bisini e Deo Peppicelli. All’incontro si è unito anche il Presidente del Consiglio del IX Municipio di Roma Capitale, Marco Cerisola, da sempre contrario all’autostrada a pedaggio.

Il buon esito dell’incontro è dato dalla notizia, appresa durante l’incontro “istituzionale”, che sono stati nominati 53 ispettori per la sicurezza stradale in Italia i quali, dal 24 giugno, sono al lavoro per fornire, entro 120 giorni, un cronoprogramma di interventi esclusivamente mirati all’adeguamento in sicurezza delle strade che verranno finanziati a partire dal 2020 – abortito, di fatto, qualsiasi impegno per l’autostrada a pedaggio. Per il Lazio, è stato scelto l’ingegnere Dominichini.

Per stessa ammissione degli uomini vicini al Ministro Toninelli permangono, tuttora, forti spinte politiche per fare in modo che l’autostrada a pedaggio si realizzi (Lega e Pd), benché il Consiglio di Stato, con il supporto fondamentale di Bankitalia, ha sonoramente bocciato il progetto di Autostrade del Lazio e la gara d’appalto vinta dal Consorzio italo-spagnolo SIS. Una decisione che peraltro è stata possibile anche in ragione del cambio, da parte della stessa Bankitalia, del tecnico che avrebbe dovuto formulare il parere sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’opera da emettere per conto dell’Istituzione guidata da Visco e richiesto dal medesimo Consiglio di Stato, a caccia di una valutazione terza e autorevole.

Infatti, in un primo momento, colui che avrebbe dovuto vidimare o meno, per Palazzo Koch, il progetto Roma-Latina era l’avvocato Raffaele Stajano. Un nome che aveva un particolarità difficilmente trascurabile: l’avvocato era stato Presidente di Autostrade del Lazio, ossia l’ente regionale (ormai quasi decotto) che ha partorito il progetto dell’autostrada a pedaggio.

Un ruolo incompatibile, quello di Stajano, che avrebbe rischiato di non consentire un giudizio imparziale. Così Bankitalia ha cambiato tecnico e da lì si è arrivati alla decisione resa pubblica dal Consiglio di Stato il 13 settembre 2018 che, accogliendo il ricorso di Salini Impregilo (la controparte del Consorzio SIS) e annullando gli atti di gara, compresa la lettera d’invito, è apparsa sin da subito tombale per le aspirazioni del Consorzio italo-spagnolo costretto a fare marcia indietro rispetto alla gallina dalle uova d’oro, al secolo Autostrada a pedaggio Roma-Latina.

Tuttavia il progetto autostradale Roma-Latina rimane ancora in essere, nonostante sia stato sepolto dalla sentenza di Palazzo Spada dello scorso settembre. Per tre motivi essenziali: non è stato de-finanziato il progetto al Cipeè stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio con delibera dello stesso Cipe risalente al 25 ottobre 2018il Consorzio SIS, ex vincitore del bando di gara, ha ancora pendente un ricorso in Cassazione di natura giurisdizionale. Un’azione, quella di SIS, che ha più il sapore della disperazione che della speranza.

Per quanto riguarda la bretella Cisterna Valmontone, è stato confermato ciò che il Comitato sostiene da tempo: anche dal Mit fanno sapere che non esiste nulla di concreto, né progettualmente né dal punto di vista finanziario.

Peraltro, l’apertura di un “tavolo tecnico istituzionale” lanciato dal Ministro Toninelli insieme al Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, che doveva decidere in trenta giorni, gira a vuoto: appena due incontri dal 14 maggio, data di inizio dei lavori e non si intravede la conclusione.

Nel considerare positivamente l’incontro, i nostri Comitati ribadiscono che continueranno la loro battaglia civica fino al ritiro del progetto autostradale, alla chiusura della Soc. “Autostradedellazio”, all’adeguamento in sicurezza di TUTTA la Via Pontina, alla costruzione della rete intermodale con il ferro.

Roma, 29 Giugno 2019

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Presidio 28 giugno 2019

Direttamente da “LatinaTU.it”

https://latinatu.it/autostrada-roma-latina-il-ministero-al-comitato-siamo-con-voi

Caldo torrido capitolino al Ministero di Ifrastrutture e Trasporti, ma per il Comitato No Corridoio Roma-Latina, insieme a Legambiente Lazio, i circoli pontini, “Salviamo il Paesaggio” e “Respiro Verde”, promotori del presidio di fronte al palazzo ministeriale di Piazzale di Porta Pia andato in scena oggi dalle 15, l’incontro con tecnici e collaboratori del Ministro Toninelli è stato molto soddisfacente.

Dal Ministero ribadiscono di essere sulle stesse posizioni del Comitato che si batte contro l’autostrada a pedaggio. E la cosa rischia di provocare sensazioni urticanti per i politici pontini che, da più parti, dichiarano fantomatiche autostrade e bretelle.

Al tavolo di confronto, su nella sede del Ministero, erano presenti il dott. Francesco Guarente, responsabile delle relazioni sindacali del MIT, l’avvocato Gaetano Marzulli, capo della segreteria del Ministro, l’ing. Roberto Tartaro, responsabile sicurezza stradale e il dott. Gaetano Fulli. Per i Comitati No Roma-Latina e No Bretella Cisterna Valmontone: Gualtiero Alunni, Daniela Cortese, Corrado Bisini e Deo Peppicelli. All’incontro si è unito anche il Presidente del IX Muncipio romano Marco Cerasola, da sempre contrario all’autostrada a pedaggio.

Il buon esito dell’incontro per il Comitato No Roma-Latina è dato dalla notizia, appresa durante l’incontro “istituzionale”, che sono stati nominati 53 ispettori per la sicurezza stradale in Italia i quali, dal 24 giugno, sono al lavoro per fornire, entro 120 giorni, un cronoprogramma di interventi esclusivamente mirati all’adeguamento in sicurezza delle strade – abortito, di fatto, qualsiasi impegno per l’autostrada a pedaggio.
Per il Lazio, è stato scelto l’ingegnere Dominichini.

Per stessa ammissione degli uomini vicini al Ministro Toninelli permangono, tuttora, forti spinte politiche per fare in modo che l’autostrada a pedaggio si realizzi (Lega e Pd), benché il Consiglio di Stato, con il supporto fondamentale di Bankitalia, ha sonoramente bocciato il progetto di Autostrade del Lazio e la gara d’appalto vinta dal Consorzio italo-spagnolo SIS. Una decisione che peraltro è stata possibile anche in ragione del cambio, da parte della stessa Bankitalia, del tecnico che avrebbe dovuto formulare il parere sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’opera da emettere per conto dell’Istituzione guidata da Visco e richiesto dal medesimo Consiglio di Stato, a caccia di una valutazione terza e autorevole.

Infatti, in un primo momento, colui che avrebbe dovuto vidimare o meno, per Palazzo Koch, il progetto Roma-Latina era l’avvocato Raffaele Stajano. Un nome che aveva un particolarità difficilmente trascurabile: l’avvocato era stato Presidente di Autostrade del Lazio, ossia l’ente regionale (ormai quasi decotto) che ha partorito il progetto dell’autostrada a pedaggio.
Un ruolo, quello di Stajano, che evidentemente non avrebbe consentito una serenità di giudizio. Così Bankitalia ha cambiato tecnico e da lì si è arrivati alla decisione resa pubblica dal Consiglio di Stato il 13 settembre 2018 che, accogliendo il ricorso di Salini Impregilo (la controparte del SIS) e annullando gli atti di gara, è apparsa sin da subito tombale per le aspirazioni del Consorzio italo-spagnolo costretto a fare marcia indietro rispetto alla gallina dalle uova d’oro, al secolo Autostrada a pedaggio Roma-Latina (vedi video sotto con il resoconto di Gualtiero Alunni rispetto ai dettagli dell’incontro tenuto oggi pomeriggio ai tavoli del MIT).

Tuttavia il progetto autostradale Roma-Latina rimane ancora in essere, nonostante sia stato sepolto dalla sentenza di Palazzo Spada dello scorso settembre. Per tre motivi essenziali: non è stato de-finanziato il progetto al Cipe; è stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio con delibera dello stesso Cipe risalente al 25 ottobre 2018; il Consorzio SIS, ex vincitore del bando di gara, ha ancora pendente un ricorso in Cassazione di natura giurisdizionale. Un’azione, quella di SIS, che ha più il sapore della disperazione che della speranza.

Per quanto riguarda la bretella Cisterna Valomontone, che nelle ultime settimane era tornata in auge in ragione di alcune dichiarazioni di politici locali come il sottosegretario leghista Claudio Durigon, è stato confermato ciò che il Comitato sostiene da tempo: anche dal Mit fanno sapere che non esiste nulla di concreto, né progettualmente né dal punto di vista finanziario. Peraltro, il tavolo istituzionale che il Ministro Toninelli ha aperto con le parti politiche, compreso il Governatore del Lazio Zingaretti, è stato ad ora un passaggio a vuoto: appena due incontri dal 14 maggio, data di inizio dei lavori.

Il tavolo istituzionale, da cui il Comitato No Roma-Latina è escluso (ribadito oggi anche dai collaboratori di Toninelli), è ad ora un motivo in più per credere che i cittadini del Lazio non pagheranno l’ennesimo balzello.

E per fortuna

Presidio Roma-Latina a pedaggioTeo Peppicelli, Gualtiero Alunni e Corrado Bisini

Un'immagine dal Presidio tenuto di fronte al Mit

 

Comitato No Bretella e No Corridoio: “Assemblee e presidio sotto la sede del MIT”

Nella nostra riunione del 29 maggio a Latina è stato deciso, considerato la non disponibilità del Ministro Toninelli ad incontrare i Nodi Territoriali No Corridoio e No Bretella, di organizzare un presidio sotto la sede del MIT in Piazza di Porta Pia, 1 a Roma per il giorno 28 giugno 2019 alle ore 15,00 circa.
Per informazioni e per la buona riuscita dell’iniziativa, la giornata del presidio sarà preceduta da assemblee in tutte le città interessate alle nostre proposte alternative e/o coinvolte dal tracciato autostradale.

Di seguito le prime date:

  • 14/6 Roma
  • 15/6 Velletri
  • 21/6 Latina
  • 22/6 Campoverde di Aprilia
  • 26/6 Giulianello-Cori
  • Data da concordare Cisterna di Latina

A breve luoghi ed orari delle iniziative. Invitiamo tutte/i ad attivarsi nel promuovere e organizzare gli incontri. Ogni cantiere sarà un presidio.

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Dopo Zingaretti e Toninelli, anche la Lombardi ….

Continuano le esternazioni di autorevoli esponenti del Movimento 5 Stelle riguardo alla Bretella autostradale a pedaggio Cisterna-Valmontone.

Dopo il Ministro Toninelli, al quale viene attribuita la scelta di perpetrare la folle, antiquata e distruttiva costruzione del collegamento tra Labico e Campoverde, ieri è stata la volta della Lombardi, capogruppo del M5S in Regione Lazio. Per quanto riporta la stampa locale, la Lombardi avrebbe affermato:

“Quello bruscamente fermato dal Consiglio di Stato (n.d.r. la autostrada Roma-Latina) è un progetto vecchio di vent’anni, che poteva essere buono per una realtà territoriale che oggi non è più la stessa e che forse non c’è più”.

Già, le è sfuggito però che la Bretella è stata progettata insieme … E riguardo alla Bretella:

“Penso anche io sia un’opera necessaria, e dunque mi trovo d’accordo con Durigon (Lega) e posso assicurare che anche il ministro Toninelli è dello stesso avviso”.

E qui la frittata è fatta. La Roberta non ricorda che qualche metup del M5S è all’interno del Comitato No Bretella, che alcune deputate regionali dello stesso Movimento sono state sempre al nostro fianco, stesso dicasi di alcuni consiglieri comunali del 5 stelle.

Ma si sa, la politica è “strana”, pochi riescono ad essere coerenti, lo hanno toccato con mano in Puglia con la TAP, a Taranto con l’ILVA, con gli F35 in campo militare … Insomma amici, dietrofront ed il gioco è fatto. Invitiamo anche la Roberta Lombardi a visitare i luoghi che verranno devastati dall’autostrada: un impatto ambientale terribile ad iniziare dal Monumento Naturale del Lago di Giulianello (istituito peraltro proprio dalla regione Lazio), continuando con aree agricole a perdita d’occhio e piccoli appezzamenti di terra che danno lavoro a centinaia di famiglie con prodotti ortofrutticoli di altissima qualità. Per quanto riguarda noi, siamo abituati a questi voltafaccia, visto che sono quasi 20 anni che cerchiamo di difendere il territorio. A riveder le stelle ?

Comitato “NO Bretella”